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Fondazione Carolina presenta il portale salvagenitori, minorionline.com, per la sicurezza online, rivolto alla comunità educante delle nuove generazioni
Informazioni, percorsi, servizi. Possibilità di capire meglio le diverse forme e rischi online per i navigatori più giovani. Il nuovo portale minorionline.com si propone per aiutare e sostenere le famiglie e scuole, con strumenti informativi innovativi e aggiornati. Una nuova sfida educativa di Fondazione Carolina per il benessere digitale delle nuove generazioni.
“Le nostre statistiche attestano 3 ragazzi su 4 coinvolti, direttamente o meno, in episodi legati all’utilizzo scorretto o inconsapevole del Web”, dichiara Ivano Zoppi, Segretario generale di Fondazione Carolina, che sottolinea anche l’impatto delle limitazioni e restrizioni per la pandemia da COVID-19: “Due anni scolastici segnati dalla DAD hanno definitivamente spalancato alle nuove generazioni il linguaggio e le dinamiche digitali, aiutandoli nella didattica e dando continuità alle relazioni e alle amicizie, ma esponendo anche i più piccoli ai rischi del web; l’età media del primo smartphone è scesa rapidamente a 9 anni”.
La piattaforma propone dunque una Guida, per far conoscere il mondo online, i luoghi dove i giovani passano diverse ore ogni giorno, “perché il parental control serve ma non basta. Immagina sia come il navigatore: ci fa evitare problemi ma solo se siamo noi a saper guidare”, è scritto in homepage.
Il genitore, o educatore in generale, può trovare informazioni su questi luoghi, sulle app di messaggistica istantanea, le live chat di gruppo, le piattaforme di video condivisione, i social network, le app di incontri, i videogiochi. Vengono illustrati i diversi rischi online, dal cyberbullismo all’adescamento, dalla dipendenza alla profilazione, al sexting, ai pericoli per la salute psicofisica eccetera, ma anche consigli per prevenire, curare, proteggere i giovani naviganti. Vi sono riferimenti legislativi, vademecum e percorsi di autovalutazione, come il sondaggio Adolesharing.
Fondazione Carolina riporta che dal 2020 le segnalazioni di fragilità o disagio in rete che raccoglie sono aumentate: da una media di 50 ogni mese si è passati al picco di marzo 2020 con 3000, che si è poi stabilizzato su 150 contatti, soprattutto da parte della scuola e delle famiglie. Sempre dalla nuova piattaforma è possibile accedere al servizio di supporto ideato dalla Fondazione a tutela delle vittime e per il recupero dei bulli. Re.Te. – Rescue Team – è il primo pronto intervento per i casi più complessi di cyberbullismo e disagio online, che opera direttamente sui territori in una logica di prossimità e tempestività. Inoltre attraverso 1SAFE (App di sicurezza partecipata direttamente scaricabile sul portale) è attivabile un’equipe interdisciplinare in ambito educativo, psicologico, legale e comunicativo.